Maria ha settant’anni e da quando è nata la piccola Sofia, sua nipote, si sente combattuta tra due forze opposte. Da una parte vorrebbe dire di no quando la bambina chiede il terzo biscotto prima di cena, dall’altra teme che quel rifiuto possa spezzare il legame speciale che hanno costruito insieme. È una situazione che accomuna migliaia di nonne in tutta Italia, intrappolate in un dilemma silenzioso che raramente trova spazio nelle conversazioni familiari.
Il ruolo dei nonni nella crescita dei nipoti è profondamente cambiato negli ultimi decenni. Non più figure autoritarie come nelle generazioni passate, oggi le nonne si trovano a navigare acque inesplorate, dove l’affetto sembra incompatibile con la fermezza. Eppure questa paura di stabilire limiti nasconde una contraddizione fondamentale: proprio quei confini che tanto spaventano sono esattamente ciò di cui i bambini hanno bisogno per sentirsi sicuri e amati.
Quando il permissivismo nasce dall’amore
Dietro ogni nonna che fatica a dire no si nasconde spesso un’esperienza personale complessa. Molte hanno cresciuto i propri figli in un’epoca in cui l’autorità genitoriale era rigida, a volte eccessivamente severa. Ora, nel ruolo di nonne, desiderano offrire ai nipoti quella dolcezza e quella libertà che forse hanno dovuto razionare con i propri figli. Questa compensazione emotiva è comprensibile, ma rischia di trasformare la relazione in un terreno senza regole dove tutto è concesso.
La psicologa dello sviluppo Silvia Vegetti Finzi ha più volte sottolineato come i bambini percepiscano l’assenza di limiti non come libertà, ma come mancanza di contenimento. Quando un adulto significativo non stabilisce confini, il bambino interpreta questo comportamento come disinteresse mascherato da gentilezza. Il messaggio implicito diventa: “Non ti amo abbastanza da investire energia nel crescerti”.
La differenza tra essere amati ed essere viziati
Giovanna racconta di sua suocera, che ogni volta che tiene il piccolo Matteo di quattro anni, gli permette di guardare i cartoni animati fino a tarda sera e di mangiare solo merendine. Quando il bambino torna a casa è irritabile, fatica ad addormentarsi e pretende lo stesso trattamento anche dai genitori. La nonna si giustifica dicendo che vuole essere ricordata come la “nonna buona”, ma sta inconsapevolmente creando una confusione educativa che danneggia il bambino e mette in difficoltà tutta la famiglia.
I bambini costruiscono la propria sicurezza emotiva attraverso la coerenza. Quando le regole cambiano radicalmente a seconda di chi si prende cura di loro, sviluppano ansia e incertezza. Non sanno più cosa aspettarsi dal mondo degli adulti, e questo genera stress. La ricerca in ambito pedagogico dimostra che i bambini che crescono senza limiti chiari manifestano più frequentemente problemi comportamentali e difficoltà nelle relazioni sociali.
Limiti chiari non significano amore minore
Anna è una nonna che ha imparato questa lezione sulla propria pelle. Dopo mesi passati a soddisfare ogni capriccio della nipotina Emma, si è trovata davanti a una bambina che piangeva e urlava alla minima frustrazione. Il punto di svolta è arrivato quando Emma, durante una festa di compleanno, ha aggredito un altro bambino che aveva preso un giocattolo prima di lei. Anna ha capito che la sua paura di essere percepita come cattiva stava in realtà privando Emma degli strumenti necessari per affrontare la vita.

Ha iniziato gradualmente a introdurre regole semplici ma ferme: orari definiti per i pasti, tempo limitato davanti agli schermi, l’obbligo di riordinare i giochi prima di prenderne altri. Le prime volte Emma ha protestato, ma nel giro di poche settimane qualcosa è cambiato. La bambina sembrava più tranquilla, più collaborativa. Aveva bisogno di quella struttura per sentirsi al sicuro.
Come costruire autorevolezza senza autoritarismo
La chiave sta nel comprendere che dire no con amore è profondamente diverso dal rifiuto. Quando una nonna stabilisce un limite spiegando con calma il motivo, sta offrendo al nipote un regalo prezioso: la capacità di comprendere che le azioni hanno conseguenze e che le regole esistono per proteggere, non per punire.
Alcune strategie possono aiutare le nonne a trovare questo equilibrio:
- Concordare con i genitori alcune regole fondamentali da mantenere coerenti in tutti i contesti
- Spiegare sempre il perché di un limite, usando un linguaggio adatto all’età del bambino
- Offrire alternative quando si dice no, dimostrando che il rifiuto riguarda il comportamento, non la persona
- Essere ferme ma affettuose, mantenendo il contatto fisico e emotivo anche quando si stabilisce un confine
Il vero rischio non è perdere l’affetto
Teresa ha settantacinque anni e cinque nipoti. Quando le si chiede se ha mai temuto di perdere il loro amore dicendo no, sorride. “All’inizio sì, tantissimo. Poi ho capito che i bambini non smettono di volere bene perché gli imponi di lavarsi i denti o di non saltare sul divano. Piuttosto, imparano che possono contare su di te anche quando la vita richiede fatica”.
Gli studi sull’attaccamento confermano questa intuizione. I bambini sviluppano legami più solidi con gli adulti che offrono loro una presenza prevedibile e coerente, non con quelli che cedono a ogni richiesta. La sicurezza emotiva si costruisce sulla certezza che l’adulto sarà presente e affidabile, capace di proteggere il bambino anche da se stesso quando necessario.
Le nonne che trovano il coraggio di stabilire limiti chiari scoprono che il rapporto con i nipoti non solo non si deteriora, ma si rafforza. I bambini imparano a rispettarle non per paura, ma per fiducia. Sanno che quella figura può dire no, ma può anche offrire consolazione, può essere ferma ma anche tenerissima, può correggere un comportamento sbagliato senza ritirare il proprio affetto.
Il vero pericolo non è essere viste come cattive stabilendo regole ragionevoli. Il rischio autentico è crescere bambini fragili, incapaci di tollerare la frustrazione, convinti che il mondo debba sempre assecondarli. Questi bambini diventeranno adulti in difficoltà, impreparati ad affrontare le inevitabili delusioni e i necessari compromessi della vita. E quando questo accadrà, si chiederanno perché nessuno li abbia amati abbastanza da prepararli davvero.
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