Ridere fa bene, questo lo sappiamo tutti. Ma perché ridiamo? La scienza ha una risposta piuttosto sorprendente: il cervello umano ride per gestire l’incongruenza, ovvero quella sensazione di attesa tradita che ci coglie di sorpresa. È il meccanismo alla base di ogni barzelletta: ci aspettiamo una cosa, ne arriva un’altra. Non siamo soli in questo: anche i ratti, i cani e i grandi scimmioni producono suoni simili alla risata durante il gioco. Darwin lo aveva già intuito nell’Ottocento, ma solo di recente la neuroscienza ha confermato che la risata è un comportamento evolutivo condiviso.
Nella storia, l’umorismo ha sempre detto molto di più di quanto sembri. Gli Antichi Romani, per esempio, erano maestri dell’ironia politica e sociale: si facevano beffe dei politici corrotti, dei mariti traditi e delle mogli infedeli. Il Philogelos, una raccolta di barzellette greche e romane risalente al IV secolo d.C., è considerato il più antico libro di barzellette della storia. Alcune sono ancora comprensibili oggi. Molte, sorprendentemente, potrebbero circolare su WhatsApp senza che nessuno si accorga della loro età.
La barzelletta: un malinteso internazionale
Ecco una perla del genere umoristico che sfrutta alla perfezione il meccanismo del doppio senso culturale.
Un’anziana coppia di coniugi inglesi va in vacanza in Germania e trova una graziosa casetta rustica in vendita. Dopo averla visitata insieme al proprietario, un pastore protestante, decidono di acquistarla. Durante il viaggio di ritorno, però, si rendono conto di non aver chiesto dove si trovasse il bagno. La signora scrive allora una mail al pastore chiedendo informazioni sul “W.C.”.
Il pastore, non avendo mai sentito quell’abbreviazione, è convinto che la coppia si riferisca a una cappella anglicana della zona, chiamata White Chapel. Risponde con grande entusiasmo e dovizia di particolari:
- Il W.C. si trova a soli 9 chilometri dalla casa, raggiungibile con un comodo autobus.
- I posti a sedere sono quaranta, ma in piedi ce ne stanno fino a cento.
- All’ingresso vengono distribuiti foglietti di carta, da riconsegnare in buono stato al termine della visita per essere riutilizzati.
- Grandi amplificatori diffondono i suoni anche all’esterno, così chi non riesce ad entrare può comunque partecipare.
- Fotografi professionisti ritraggono i visitatori in atteggiamenti assorti durante il momento di più profondo raccoglimento.
- Si consiglia di arrivare presto, perché nei fine settimana i posti vanno esauriti in fretta.
La signora rimane a dir poco sbalordita dalla risposta.
Perché fa ridere (e perché fa ridere tanto)
Il meccanismo comico si regge tutto su un equivoco linguistico e culturale: la sigla “W.C.” è universalmente nota agli anglofoni come Water Closet, ovvero il bagno. Il pastore tedesco, ignaro di questa abbreviazione, la reinterpreta come le iniziali di White Chapel, una cappella anglicana. Da quel momento in poi, ogni dettaglio che lui descrive con devozione religiosa — i posti a sedere, il silenzio assorto, i foglietti di carta — acquisisce un secondo significato esilarante nella mente del lettore. La barzelletta funziona perché non dice mai nulla di esplicito: lascia che sia la nostra immaginazione a completare il quadro, e lo fa con eleganza tutta britannica.
