Stasera su Rai 4K Vanessa Scalera in un episodio di Imma Tataranni 5 che lascia il segno: non perderti Figli e figliastri

In sintesi

  • 🎬 Imma Tataranni 5 – Figli e figliastri
  • 📺 Rai 4K, ore 21:30
  • 🕵️‍♀️ La fiction segue le indagini e la vita privata di Imma Tataranni, sostituto procuratore in Basilicata, alle prese con un nuovo caso di omicidio che si intreccia ai suoi conflitti familiari e personali, in una stagione finale intensa, matura e ricca di emozioni.

Imma Tataranni 5, Vanessa Scalera, Rai 4K e la regia di Francesco Amato dominano la prima serata di oggi, sabato 15 marzo 2026, con un nuovo episodio in prima visione assoluta che riporta sul piccolo schermo uno dei personaggi più iconici della fiction italiana contemporanea. Se stasera cerchi una storia intensa, ricca di ironia, conflitti familiari, crime a tinte lucane e quell’inconfondibile energia nerd da procedural all’italiana, la quinta stagione di Imma Tataranni – Sostituto procuratore è il titolo da non perdere.

Imma Tataranni torna in 4K: un episodio che scava nei segreti

L’episodio in onda stasera su Rai 4K si intitola Figli e figliastri ed è il secondo appuntamento della stagione conclusiva, quella che chiude definitivamente il percorso del personaggio nato dalla penna di Mariolina Venezia. Un ciclo maturo, riflessivo, persino doloroso in certe sue pieghe emotive — e per questo amatissimo dal pubblico.

Imma, interpretata da una Vanessa Scalera più incisiva che mai, indaga sull’omicidio di una professoressa in pensione. Un caso apparentemente lineare che però si rivela un labirinto di segreti di famiglia, rancori mai sopiti e misteri che affondano nel passato di una comunità lucana che, come sempre, diventa personaggio essa stessa. È proprio qui che la fiction continua a lasciare un segno culturale: l’idea di una Basilicata “crime”, ricca di sfumature sociali e psicologiche, sta contribuendo a ridefinire l’immaginario televisivo del Sud.

Parallelamente, la vita privata di Imma scivola in un equilibrio traballante: la separazione da Pietro non è più un fulmine emotivo, ma un’ombra costante. Lui, interpretato dall’ottimo Massimililiano Gallo, prova a ripartire con il nuovo lavoro alla First Energy, mentre Valentina vive la sua fragile ribellione esistenziale e Imma si ritrova a confidarsi più del previsto con Mike durante le lezioni di inglese. Una quotidianità piena di cose non dette, tipica di questa quinta stagione.

Un cast al massimo della maturità artistica

Il nuovo procuratore capo, Altiero Galliano, interpretato da un sorprendente Rocco Papaleo, introduce un’energia diversa, quasi da antagonista metodico e istituzionale. È interessante notare come Papaleo sfrutti la sua provenienza lucana per creare un personaggio che gioca sul contrasto con Imma: rigido, istituzionale, schivo, l’esatto opposto dell’impeto colorato della protagonista. Da nerd delle serie, il suo ingresso sembra un omaggio al trope del “nuovo capo che ha letto tutti i manuali possibili”, portando la serie su un terreno narrativo più adulto.

Accanto a Scalera brillano anche Barbara Ronchi, sempre più centrale nel ruolo di Diana, e un comparto di comprimari affiatati, da Alice Azzariti alle due madri (Brunella e Filomena), protagoniste di alcuni dei momenti più ironici della puntata. Non è un caso che una parte importante del fandom apprezzi proprio la coralità della serie: è uno dei rari procedural italiani che lavora davvero sui personaggi, non solo sulle indagini.

  • Vanessa Scalera porta Imma nella sua fase più fragile e complessa, un’interpretazione già definita dalla critica come la più matura.
  • La regia di Francesco Amato spinge fortissimo su location naturali, realismo emotivo e un uso del ritmo narrativo più europeo che italiano.
  • Le location lucane ampliano il respiro geografico e narrativo della fiction.
  • L’assenza del maresciallo Calogiuri, pur pesante per i fan, permette finalmente a Imma di chiudere un arco narrativo durato anni.

Perché questo episodio è speciale

“Figli e figliastri” è uno dei momenti più densi della stagione perché intreccia perfettamente caso e vita privata. Il tema della famiglia disgregata è il cuore pulsante della stagione 5 e questo episodio ne è l’esempio più evidente. Il caso criminale non è un semplice pretesto, ma una specchiatura emotiva di ciò che Imma vive fuori dall’ufficio.

Se nelle prime stagioni Imma era quasi un supereroe con memoria enciclopedica e un’autorità quasi granitica, nella quinta stagione emerge una donna vera, fallibile, spaventata, che deve reinventarsi. Questo cambio di tono ha un valore culturale enorme: stiamo assistendo a una delle evoluzioni di personaggio più mature e coerenti mai viste in una fiction rai generalista. È la stessa critica ad aver definito questa stagione “un finale lungo e consapevole”.

Un altro elemento da nerd seriale che merita una nota è l’evoluzione estetica di Imma. Il nuovo look, con la famosa permanente appena accennata, non è un vezzo: è un segnale di smarrimento, un modo narrativo di dire “non sono più quella di prima”. Un dettaglio minuscolo, ma emblematico della cura quasi cinematografica della serie.

Perché vederlo stasera

Perché è una delle poche fiction italiane che riescono a unire crime, ironia, dramma esistenziale e un’ambientazione autentica. Perché Vanessa Scalera è in stato di grazia. E perché, essendo la stagione finale, ogni episodio ha il sapore di una tappa conclusiva, un tassello fondamentale nel percorso di uno dei personaggi più amati del decennio televisivo.

Se vuoi una serata di grande TV italiana, complessa, emotiva, tecnicamente curata e culturalmente rilevante, “Imma Tataranni 5 – Figli e figliastri” è la scelta migliore di questa fascia oraria.

Imma Tataranni senza Calogiuri: la serie ci guadagna o ci perde?
Ci guadagna finalmente
Si perde qualcosa di essenziale
Dipende da come finisce
Non ho ancora deciso

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