La barzelletta del carabiniere e la “Daltonia” che non esiste: impossibile non ridere

Ridere è una delle poche cose che accomuna tutti gli esseri umani, indipendentemente da cultura, lingua o latitudine. Ma perché ridiamo? Gli studi neurologici ci dicono che la risata si attiva quando il cervello percepisce un’incongruenza: ci aspettiamo qualcosa, e invece arriva qualcos’altro. È questo corto circuito cognitivo a scatenare il meccanismo comico. Anche alcuni animali ridono — i topi, i delfini e gli scimpanzé emettono vocalizzazioni associate al gioco che somigliano moltissimo alla nostra risata. Non siamo poi così originali. Nel corso della storia, il senso dell’umorismo si è evoluto parecchio: gli Antichi Romani, per esempio, adoravano le barzellette sulle professioni considerate ridicole (medici ciarlatani, avvocati incompetenti) e sui forestieri con abitudini strane. Il primo libro di barzellette della storia, il Philogelos, è greco-romano e contiene già storielle su persone ottuse o con comportamenti assurdi. Insomma, duemila anni fa si rideva già degli stessi meccanismi comici di oggi.

La barzelletta del carabiniere daltonico

Eccola qui, fresca di semaforo:

Un carabiniere vede una ragazza in macchina che passa con il rosso e subito la ferma.

– Ma non ha visto che il semaforo è rosso?

– Scusi, scusi, ha ragione… ma io sono daltonica! – cerca di giustificarsi la ragazza.

– Beh, cosa vuol farmi credere? Che voi in Daltonia non avete i semafori?

Perché fa ridere?

Questa barzelletta è un classico esempio di comicità per fraintendimento linguistico. La ragazza usa il termine medico “daltonica” per spiegare che non distingue i colori. Il carabiniere, però, interpreta “daltonica” come un aggettivo di nazionalità — come se la ragazza fosse originaria di un fantomatico paese chiamato Daltonia. L’equivoco è immediato e involontariamente geniale: invece di capire la condizione visiva, il carabiniere immagina un’intera nazione priva di semafori. Il meccanismo è lo stesso descritto dai neurologi: l’incongruenza tra ciò che ci aspettiamo (una giustificazione accettata o rifiutata) e ciò che otteniamo (una domanda geograficamente assurda) genera la risata. La figura del carabiniere ingenuo è uno dei grandi classici dell’umorismo italiano — ma stavolta, onestamente, il ragionamento ha una sua logica ferrea.

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